mercoledì 24 aprile 2013

MODELLO SICILIA IN FRANTUMI - COME IL PD PENSAVA DI FREGARE IL MOVIMENTO 5 STELLE ED I CITTADINI D’ITALIA



Abbiamo assistito tempo fa alla diretta  streaming dell’incontro della delegazione del PD meno L con Bersani e Letta e del M5S con Lombardi e Crimi del M5S.
Abbiamo letto, visto, assistito e  vissuto il  diluvio  d’informazioni, commenti, tesi e argute dimostrazioni che la posizione intransigente del M5S era un danno per il paese, per le aziende e per i cittadini tutti.
I diretti interessati a manovrare politica, economia e comportamenti sociali cioè i leader dei partiti: i vari Bersani, Berlusconi, Casini, e ora Monti ecc.
Molti cittadini hanno subito il fascino di tutto il diluvio d’informazioni distorte fino a convincersi che la causa dei mali dell’Italia era il M5S.
Anche chi è attivista del M5S ha avuto feroci dubbi anche perché assalito da violenza verbale di prezzolati militanti degli altri  partiti che presentandosi come sostenitori e votanti per il M5S sdegnosamente dichiaravano che non avrebbero più votato il movimento dato che non si alleavano con il PD o che non facevano una grande alleanza con tutti.
I cittadini del Friuli sono stati una prova sul campo per cui il M5S che a Febbraio aveva preso il 27,22% viene fortemente penalizzato con il  19,2 del candidato M5S  Saverio Galluccio mentre la lista si ferma al 13,75%). Una diminuzione di suffragi del 13,47% a distanza di circa due mesi  che se raffrontiamo con quanto avvenuto alle elezioni della regione Sicilia troviamo un parallelismo similare.
In Sicilia il M5S a due mesi dalle elezioni raddoppia e più il suffragio elettorale con un più  18,7% passando dal 14,9% al 33,60% in soli due mesi di attività politica dimostrando concretamente la novità della proposta politica, la trasparenza amministrativa ,l’abolizione delle Province, il fermo ai lavori del MUOS, l’attenzione ai reali problemi riguardanti la popolazione dei cittadini ecc. cioè dimostrando coerenza tra azioni e programma proposto.
In Friuli il M5S perde il 13,47% a seguito di una campagna di disinformazione e di martellanti messaggi falsi che sono loro la causa dell’immobilismo, e della soluzione delle problematiche d’Italia perché non hanno fatto alcun accordo né con il PD né hanno partecipato a un governo di alleanza con tutti i partiti.
Il M5S era impotente perché, non poteva operare a Camere ferme (commissioni non costituite, Parlamento paralizzato per due mesi ) in quanto chi, finalmente,  avendo compreso la forza dirompente del Movimento che analizza ogni singolo atto o capitolo di spesa o contratto o attività che raffrontato al programma e agli interessi dei cittadini lo approva e lo manda al voto oppure lo modifica o vota contro, ha preso le misure ed ha indirizzato l’esercito dei giornali delle televisioni, dei commentatori ed analisti a veicolare e martellare, che la colpa, che non si affrontava né si poteva costituire un governo della nazione era il M5S con la sua , per loro, ottusa opposizione a unirsi  in quello che viene definito “inciucio”.
Ma come insegna la saggezza del popolo trasmessa tramite i proverbi :”il diavolo fa le pentole ma non i coperchi,- Il lupo perde il pelo ma non il vizio. I soldi vanno sempre dove ce n'è. ….” Basta aspettare e le reali intenzioni o abitudini si ripresentano anche se si è cercato di mascherare il più possibile.
In Sicilia con la elezione regionale dell’ottobre 2012 il Movimento 5 Stelle porta all’ARS 15 deputati ognuno con proprio bagaglio personale, ma tutti portati lì dal popolo dei cittadini della Sicilia con la speranza che mettessero in pratica quello che avevano sentito dai comizi di Beppe Grillo e dal suo Blog, cioè avevano fatto una scommessa su loro come da 69 anni avevano scommesso su tutti i deputati che si erano succeduti nelle varie epoche e che si erano sempre risolte in immense promesse ma pochissimi fatti, immense opportunità per le lobby ma nulla per il popolo dei cittadini.
In due mesi il gruppo dei quindici M5S pur avendo all’interno singole persone con intelligenze, qualità e abilità a vari livelli, manchevolezze, limiti, estrosità, acutezze di pensiero, ingenue sprovvedutezze ecc, ma erano un gruppo di lavoro, che aveva un obbiettivo chiaro e preciso lavorare nell’interesse del popolo dei cittadini , realizzare  il programma del M5S, per cui da subito realizzano ciò, che era in loro potere, sperando di coinvolgere altri consensi, la decurtazione del proprio emolumento “riduzione dei propri emolumenti del 70% , quindi da circa Euro 24.712,614 lordi  più altri emolumenti a Euro 2.500 mensili netti, più i rimborsi spese (documentati), destinando la differenza ad un  “fondo per il microcredito”…, poi l’Abolizione delle province, poi bloccare i lavori per la costruzione del MUOS.  Hanno Proposto la  mozione inerente il depennamento del rigassificatore Enel di Porto Empedocle.
Hanno fatto approvare all’Ars, la mozione, che “impegna il Governo della Regione a diffidare la società Terna dal completamento dei lavori nella Valle del Mela e a provvedere all’interramento dell’elettrodotto in galleria schermata nelle aree critiche”. “Il modo di operare…- nudicives 20/03/13.
Queste realizzazioni si riescono a portare avanti perché coincidenti con le proposte del Presidente della Regione Crocetta del Megafono area  PD che non avendo sulla carta la maggioranza è costretto ad accettare la collaborazione del M5S in attesa di un assetto stabile con alleanze precise.
Si parla sui giornali di “Modello Sicilia” a proposito della collaborazione tra PD (Crocetta ) e M5S tanto che persino Bersani ci casca e pretende l’alleanza sulla fiducia e rimane sorpreso quando a pieno video si sente dire che non merita fiducia e che se la deve conquistare sui singoli temi vagliati, analizzati ed approvati dal M5S, rimane talmente stordito e suonato, come i pugili dopo un KO, da non riprendersi più.
Purtroppo il  “Modello Sicilia” esiste, come insieme di lettere, ma non come significato,  non esiste perché per alcuni significa continuare a fare affari e quindi “inciuci”, quando non sono veri e propri reati,  per altri, M5S significa fare cose corrette ed in linea con obbiettivi e programmi da realizzare nell’interesse dei cittadini.
Tutti aspettavano il momento  della Finanziaria e intanto, mentre il gruppo del M5S, chiamando a raccolta tutti gli attivisti a dare un contributo con suggerimenti e aiuti, scandagliavano ogni singola piega del bilancio, gli altri partiti con in testa il PD studiavano mosse e contromosse per neutralizzare il M5S che rappresentava il vero pericolo per il prosieguo di affari e mangiuglie varie.
Il gruppo dei giovani Deputati del M5S ha lavorato con certosina pazienza ed attenzione nei meandri del Bilancio regionale  andando a scovare ogni singola spesa nascosta in innocenti ed essenziali capitoli di spesa, recuperando ben 330 milioni trasformati in altrettanti emendamenti o proposte di variazioni di indirizzo applicativo e specialmente una parte, circa 110 milioni, sarebbero andati a sostegno del sistema Piccole e medie imprese; una parte per finanziare il reddito di dignità, per la riduzione Irap, per il finanziamento della legge regionale n.24 del 6 marzo 1976 in favore dei lavoratori della formazione professionale. Risorse che avrebbero potuto dare sostegno a politiche per le attività o finalizzate al rispetto dell’ambiente e del territorio come il disincentivo all’estrazione di idrocarburi o a quella praticata nelle cave.
Il momento dell’approvazione del bilancio regionale, coincide così con il momento di un raggiunto accordo con diversi deputati dell’ARS che garantiscono la maggioranza e la sicurezza di una maggioranza al Presidente Crocetta che molla il M5S e infatti vengono rigettati tutti gli emendamenti proposti al Bilancio regionale.
Il 23 Aprile una nota d’agenzia  informa : “Sicilia: M5S, rottura totale con crocetta Rivoluzione finita. Ma per il governatore dialogo resta aperto."Anche in Sicilia ormai il modello e' quello dell'inciucio Pd-Pdl. Il governo Crocetta ha preso una strada di rottura col Movimento. La rivoluzione di Crocetta e' finita prima di cominciare". E' l'analisi dei deputati M5S dell'Assemblea regionale siciliana. Il governatore Rosario Crocetta si dice "veramente dispiaciuto". "Il dialogo per me è sempre aperto, con loro e con tutti i gruppi parlamentari, su fatti, contenuti, valori per di fare rinascere la Sicilia", conclude.
Chiarisce meglio il Deputato Salvatore Siragusa, tra i più attivi a Palazzo dei Normanni"Anche in Sicilia ormai c'è l'inciucio Pd-Pdl. Il governo regionale ha interrotto i rapporti, i nostri emendamenti al bilancio sono stati buttati senza nemmeno un'occhiata".”ha cestinato tutti i  nostri emendamenti al bilancio, tra cui quelli sul reddito di dignità e il microcredito alle  piccole e medie imprese, punti di forza del programma politico del M5S di Beppe Grillo a Palermo come a  Roma. “Non li hanno neppure guardati, nessun dibattito, presi e buttati”
I vecchi e decrepiti partiti, Pd, Pdl, Udc e lo stesso Governo di Rosario Crocetta, si sono ricompattati alla vista dell’operosità, della vigilanza e della infaticabile ricerca  nel bilancio del M5S, perché non essendo riusciti a cooptarli o inquinarli , spaventati di perdere immense risorse che rastrellavano nascondendole tra le pieghe dei vari capitoli del bilancio per arricchire  amici e viciniori a tutto danno del popolo dei cittadini di Sicilia si sono ricompattati e trovati d’accordo per “l’Inciucio”.
Anche Bersani pensava d’illudere a Roma i numerosi deputati e senatori convincendoli con lunga ed estenuante illustrazione delle cose da fare se davano la fiducia, così era convinto che avrebbe utilizzato la freschezza, la genuinità e la forza  della proposta politica del M5S e si sarebbe rifatto la verginità mai avuta dal 46’.
E’ rimasto stordito e suonato, come un pugile dopo il KO, al sentire dalla Lombardi e dal Crimi, i due portavoce del M5S che non meritava la fiducia e che prima doveva dimostrare di meritarla realizzando i punti del  programma del M5S.
Non si è più ripreso e tutta la sua visione strategica è miseramente crollata e ha dato le dimissioni da segretario ed ha trascinato con sé l’intera segreteria, i giovani turchi e l’intero partito tanto che i giovani del PD lo hanno inseguito con i cartelli con su scritto: “Hai dilapidato un Tesoro. Vergognati”.
“Chi la fa l’aspetti” dice il proverbio e così è ricaduta sul PD meno L la campagna falsa e denigratoria che da quando è finita l’elezione ha tenuto immobile il parlamento e impedito ai giovani deputati e senatori del M5S di lavorare per mettere sottosopra ogni virgola del bilancio dello Stato italiano delle usanze e convenienze su Camera e Senato,  per vedere ciò che era nell’interesse dei cittadini e cosa era spreco e sperpero o regalie per la casta e le lobby politiche o amicali, mentre davano mandato ai salariati della politica i giornalisti o i conduttori televisivi e di talk show,  di dipingere i giovani deputati e senatori del M5S come sprovveduti, incapaci, inesperti e che erano responsabili dello sfascio perché non volevano dare la fiducia al governo PD.
In Friuli sono riusciti a convincere  molti cittadini ma con quanto successo in questi ultimi tempi e con quest’alleanza o “inciucio”stilato in Sicilia, il PD ha gettato la maschera dietro a cui si celava, di parole "Il dialogo per me è sempre aperto..” mentre a fatti perseguiva :”….il modello e' quello dell'inciucio Pd-Pdl…”.
Tutto il popolo dei cittadini d’Italia ha riconosciuto le parole di promesse che ormai sentono da 68 anni a questa parte come riconosce i fatti esperiti nel suo interesse: abbassamento degli emolumenti da 25.000,00 a 2.500,00 euro netti e devoluzione della differenza in un fondo per il microcredito, abolizione delle Province, abolizione dei rimborsi elettorali ecc..come realizzato dal M5S.
Il popolo dei cittadini ha capito la scelta del PD di Bersani di paralizzare l’attività dei due rami del parlamento ormai da due mesi, ed in un periodo di profonda crisi significa mandare a ramengo tutta l’Italia con milioni di perdite di lavoro, migliaia di aziende che chiudono  e probabile bancarotta di tutti, cercando di addossare la colpa ai giovani del M5S.
Il popolo dei cittadini ha capito lo sperpero e lo spreco dei suoi sudatissimi risparmi e delle tasse che paga per ingrassare questi spocchiosi e presuntuosi e falsi politici del PD prima DS e prima ancora PCI e di tutta la casta e degli amici della casta e sono milioni e capiscono perché da 68 anni hanno tenuto l’Italia in una Guerra civile” costante di cui l’ultimo nemico è ora il Movimento 5 Stelle.
La prossima volta che si voterà il popolo dei cittadini saprà ricordare e saprà scegliere M5S.

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