venerdì 26 aprile 2013

18 SOLDI* DI VINO, 3 DI PANE, 2 DI COMPANATICO.



Da piccolo ascoltavo incantato la saggezza di mio padre che riusciva sempre a farmi comprendere concetti complicati con semplici aneddoti o racconti.
Ricordo quello del dialogo tra un padre ed una figlia piccola mentre  indica alla figlia di andare a comperare, finalmente, qualcosa da mangiare ora che era riuscito ad avere una lira di compenso per il suo lavoro.  Inutile ricordare che erano periodi in cui la fame era reale perché mancava il pane ed il companatico ed erano giorni che in famiglia non si mangiava. Consegna,  soddisfatto, alla figlia 20 soldi e le dice :  “Mariù(zza), svelta …., corri ….. e compera… (pausa,  deglutisce e quasi gustando al momento) 18 soldi di vino, 3 soldi di pane, 2 soldi di companatico”. La figlia, anche se piccola sapeva anche contare e velocemente, nonostante i morsi della fame e la necessità  di mangiare, perché, anche a lei era venuta l’acquolina in bocca , ma  si rende subito conto che con venti soldi non può comperare “roba” per 23 soldi per cui fa notare al padre questa difficoltà. Risponde il Padre “Allora, Mariù(zza),accatta (compera….) 18 soldi di vino, 2 soldi di companatico, 3 soldi di pane.” La figlia fa nuovamente notare l’impossibilità dell’operazione ed il Padre riprende:“Allora, Mariù(zza), accatta (compera….), 3 soldi di pane, 18 soldi di vino, 2 soldi di companatico.”
Lo scambio di messaggi tra il padre e la figlia durò a lungo ma il padre non riuscì a desistere dal suo “18 soldi di vino” nè a comprendere ciò che voleva comunicargli la figlia e tuttora non ha compreso.
Osservando da decenni il comportamento dei partiti esattamente da 68 anni, a come si sono impadroniti di ogni spazio nello Stato, di come perseguono solo interessi personali o di gruppo o di lobby o di casta, di come hanno riempito di burocrazia e di tasse o accise o balzelli ogni piccolo passaggio che il cittadino deve fare per espletare la sua normale attività sociale sembra d’assistere a quel dialogo sul “18 soldi di vino”.
Il Movimento 5 Stelle  fa notare con lo streaming e con altre forme che vi sono delle terribili ed estreme necessità che il popolo dei cittadini d’Italia, affamati , schiacciati di tasse e balzelli vari, senza lavoro necessitano di trasparenza, di rigore, di ridurre gli spropositati privilegi, di eliminare gli sperperi che su 800,00 miliardi di euro che costa la macchina dello Stato su 1500, 00 di PIL se ne possono tranquillamente eliminare da 200,00 a 300,00 Miliardi di euro, che sulle pensioni di cui ben 125,00 miliardi di euro che interessano le doppie e triple e oltre pensioni si può tranquillamente risparmiare 70,00 miliardi l’anno, che occorre modificare radicalmente il modo di affrontare ogni singolo problema d’Italia.
La risposta è sempre “18 soldi di vino………………..”.
Ora il M5S ha  ricevuto l’ordine di “scongelarsi……..” dal  “Letta” di turno che ripropone sempre il “18 soldi di vino………………..”. e tutta la massa dei commentatori e giornalisti, nel senso che scrivono ogni giorno “ma cosa e perché non comprendono”, trasmettono segni e parole sganciati dalla semantica  o capiscono fischi per fiaschi.
La fame è immensa e loro sono attaccati a privilegi e grassi compensi  il “18 soldi di vino………………..”, ed hanno tutto l’interesse di far apparire il M5S quello che loro sono o desiderano che siano, ma la “bambina” (M5S) ha idee chiare, piedini per terra, esperienza e saggezza perché è il popolo dei cittadini che parla per bocca loro e di questo hanno una feroce paura anzi terrore perché se i giovani del M5S vengono messi in condizioni di operare ( e per questo le due camere del parlamento e senato  sono state congelate nell’attività), operano per come fanno alla Regione Sicilia, come ora  in occasione della discussione sul bilancio, avendo scandagliato nei tempi precedenti le singole pieghe del bilancio che apparentemente era stato fatto con criteri di risparmio e austerità, fatto dai vecchi partiti Pd, Pdl, Udc e lo stesso Governo di Rosario Crocetta presenti all’ARS, scovano guarda caso ben 330 milioni nascosti nei vari meandri per soddisfare sempre le lobby e gli amici degli amici.
E allora lanciamo slogan “Scongelatevi”utilizzando il doppio senso per continuare ciò che il PD meno L pratica da 68 anni in Italia  in modo che il popolo venga confuso.
Ma ciò che è riuscito molto bene dalla nascita della Repubblica, ora è difficile che continui, perché il popolo dei cittadini è presente veramente in parlamento ed al senato  con i giovani del M5S e sono lì impazienti di scandagliare e vedere ogni singola piega delle attività e delle spese delle tasse dei cittadini , e aspettano pazienti per vedere fino a quando durerà la pantomima del PDmenoL e di tutti gli altri decrepiti pseudo partiti per iniziare a vedere, scrutare, scandagliare e amministrare nell’interesse del popolo dei cittadini d’Italia, perché questo fanno i giovani deputati del M5S e tutti i partiti ne sono terrorizzati,  eccetto il popolo dei cittadini.
*Con la riforma monetaria diffusa da Napoleone il soldo divenne pari a 5 Centesimi e 20 soldi formavano una Lira. Con la formazione dello stato nazionale non furono più coniate monete con questa denominazione ma il termine rimase in uso per indicare la moneta da 5 Centesimi. Questa abitudine era ancora ampiamente diffusa dopo la seconda guerra mondiale. Il nome deriva dal latino solidus, una moneta tardo romana e bizantina. Il nome lira è usato dal Medioevo fino al XXI per le monete di diverse nazioni; in particolare la lira italiana è stata la valuta ufficiale dell'Italia fino al 28 Febbraio 2002, quando è stata sostituita dall' Euro. Il nome "lira" deriva dal latino libra ("bilancia"), che, indicherà sia un'unità di peso (in italiano libbra) che un bene, come un'unità monetaria (la libbra d’argento).(

mercoledì 24 aprile 2013

MODELLO SICILIA IN FRANTUMI - COME IL PD PENSAVA DI FREGARE IL MOVIMENTO 5 STELLE ED I CITTADINI D’ITALIA



Abbiamo assistito tempo fa alla diretta  streaming dell’incontro della delegazione del PD meno L con Bersani e Letta e del M5S con Lombardi e Crimi del M5S.
Abbiamo letto, visto, assistito e  vissuto il  diluvio  d’informazioni, commenti, tesi e argute dimostrazioni che la posizione intransigente del M5S era un danno per il paese, per le aziende e per i cittadini tutti.
I diretti interessati a manovrare politica, economia e comportamenti sociali cioè i leader dei partiti: i vari Bersani, Berlusconi, Casini, e ora Monti ecc.
Molti cittadini hanno subito il fascino di tutto il diluvio d’informazioni distorte fino a convincersi che la causa dei mali dell’Italia era il M5S.
Anche chi è attivista del M5S ha avuto feroci dubbi anche perché assalito da violenza verbale di prezzolati militanti degli altri  partiti che presentandosi come sostenitori e votanti per il M5S sdegnosamente dichiaravano che non avrebbero più votato il movimento dato che non si alleavano con il PD o che non facevano una grande alleanza con tutti.
I cittadini del Friuli sono stati una prova sul campo per cui il M5S che a Febbraio aveva preso il 27,22% viene fortemente penalizzato con il  19,2 del candidato M5S  Saverio Galluccio mentre la lista si ferma al 13,75%). Una diminuzione di suffragi del 13,47% a distanza di circa due mesi  che se raffrontiamo con quanto avvenuto alle elezioni della regione Sicilia troviamo un parallelismo similare.
In Sicilia il M5S a due mesi dalle elezioni raddoppia e più il suffragio elettorale con un più  18,7% passando dal 14,9% al 33,60% in soli due mesi di attività politica dimostrando concretamente la novità della proposta politica, la trasparenza amministrativa ,l’abolizione delle Province, il fermo ai lavori del MUOS, l’attenzione ai reali problemi riguardanti la popolazione dei cittadini ecc. cioè dimostrando coerenza tra azioni e programma proposto.
In Friuli il M5S perde il 13,47% a seguito di una campagna di disinformazione e di martellanti messaggi falsi che sono loro la causa dell’immobilismo, e della soluzione delle problematiche d’Italia perché non hanno fatto alcun accordo né con il PD né hanno partecipato a un governo di alleanza con tutti i partiti.
Il M5S era impotente perché, non poteva operare a Camere ferme (commissioni non costituite, Parlamento paralizzato per due mesi ) in quanto chi, finalmente,  avendo compreso la forza dirompente del Movimento che analizza ogni singolo atto o capitolo di spesa o contratto o attività che raffrontato al programma e agli interessi dei cittadini lo approva e lo manda al voto oppure lo modifica o vota contro, ha preso le misure ed ha indirizzato l’esercito dei giornali delle televisioni, dei commentatori ed analisti a veicolare e martellare, che la colpa, che non si affrontava né si poteva costituire un governo della nazione era il M5S con la sua , per loro, ottusa opposizione a unirsi  in quello che viene definito “inciucio”.
Ma come insegna la saggezza del popolo trasmessa tramite i proverbi :”il diavolo fa le pentole ma non i coperchi,- Il lupo perde il pelo ma non il vizio. I soldi vanno sempre dove ce n'è. ….” Basta aspettare e le reali intenzioni o abitudini si ripresentano anche se si è cercato di mascherare il più possibile.
In Sicilia con la elezione regionale dell’ottobre 2012 il Movimento 5 Stelle porta all’ARS 15 deputati ognuno con proprio bagaglio personale, ma tutti portati lì dal popolo dei cittadini della Sicilia con la speranza che mettessero in pratica quello che avevano sentito dai comizi di Beppe Grillo e dal suo Blog, cioè avevano fatto una scommessa su loro come da 69 anni avevano scommesso su tutti i deputati che si erano succeduti nelle varie epoche e che si erano sempre risolte in immense promesse ma pochissimi fatti, immense opportunità per le lobby ma nulla per il popolo dei cittadini.
In due mesi il gruppo dei quindici M5S pur avendo all’interno singole persone con intelligenze, qualità e abilità a vari livelli, manchevolezze, limiti, estrosità, acutezze di pensiero, ingenue sprovvedutezze ecc, ma erano un gruppo di lavoro, che aveva un obbiettivo chiaro e preciso lavorare nell’interesse del popolo dei cittadini , realizzare  il programma del M5S, per cui da subito realizzano ciò, che era in loro potere, sperando di coinvolgere altri consensi, la decurtazione del proprio emolumento “riduzione dei propri emolumenti del 70% , quindi da circa Euro 24.712,614 lordi  più altri emolumenti a Euro 2.500 mensili netti, più i rimborsi spese (documentati), destinando la differenza ad un  “fondo per il microcredito”…, poi l’Abolizione delle province, poi bloccare i lavori per la costruzione del MUOS.  Hanno Proposto la  mozione inerente il depennamento del rigassificatore Enel di Porto Empedocle.
Hanno fatto approvare all’Ars, la mozione, che “impegna il Governo della Regione a diffidare la società Terna dal completamento dei lavori nella Valle del Mela e a provvedere all’interramento dell’elettrodotto in galleria schermata nelle aree critiche”. “Il modo di operare…- nudicives 20/03/13.
Queste realizzazioni si riescono a portare avanti perché coincidenti con le proposte del Presidente della Regione Crocetta del Megafono area  PD che non avendo sulla carta la maggioranza è costretto ad accettare la collaborazione del M5S in attesa di un assetto stabile con alleanze precise.
Si parla sui giornali di “Modello Sicilia” a proposito della collaborazione tra PD (Crocetta ) e M5S tanto che persino Bersani ci casca e pretende l’alleanza sulla fiducia e rimane sorpreso quando a pieno video si sente dire che non merita fiducia e che se la deve conquistare sui singoli temi vagliati, analizzati ed approvati dal M5S, rimane talmente stordito e suonato, come i pugili dopo un KO, da non riprendersi più.
Purtroppo il  “Modello Sicilia” esiste, come insieme di lettere, ma non come significato,  non esiste perché per alcuni significa continuare a fare affari e quindi “inciuci”, quando non sono veri e propri reati,  per altri, M5S significa fare cose corrette ed in linea con obbiettivi e programmi da realizzare nell’interesse dei cittadini.
Tutti aspettavano il momento  della Finanziaria e intanto, mentre il gruppo del M5S, chiamando a raccolta tutti gli attivisti a dare un contributo con suggerimenti e aiuti, scandagliavano ogni singola piega del bilancio, gli altri partiti con in testa il PD studiavano mosse e contromosse per neutralizzare il M5S che rappresentava il vero pericolo per il prosieguo di affari e mangiuglie varie.
Il gruppo dei giovani Deputati del M5S ha lavorato con certosina pazienza ed attenzione nei meandri del Bilancio regionale  andando a scovare ogni singola spesa nascosta in innocenti ed essenziali capitoli di spesa, recuperando ben 330 milioni trasformati in altrettanti emendamenti o proposte di variazioni di indirizzo applicativo e specialmente una parte, circa 110 milioni, sarebbero andati a sostegno del sistema Piccole e medie imprese; una parte per finanziare il reddito di dignità, per la riduzione Irap, per il finanziamento della legge regionale n.24 del 6 marzo 1976 in favore dei lavoratori della formazione professionale. Risorse che avrebbero potuto dare sostegno a politiche per le attività o finalizzate al rispetto dell’ambiente e del territorio come il disincentivo all’estrazione di idrocarburi o a quella praticata nelle cave.
Il momento dell’approvazione del bilancio regionale, coincide così con il momento di un raggiunto accordo con diversi deputati dell’ARS che garantiscono la maggioranza e la sicurezza di una maggioranza al Presidente Crocetta che molla il M5S e infatti vengono rigettati tutti gli emendamenti proposti al Bilancio regionale.
Il 23 Aprile una nota d’agenzia  informa : “Sicilia: M5S, rottura totale con crocetta Rivoluzione finita. Ma per il governatore dialogo resta aperto."Anche in Sicilia ormai il modello e' quello dell'inciucio Pd-Pdl. Il governo Crocetta ha preso una strada di rottura col Movimento. La rivoluzione di Crocetta e' finita prima di cominciare". E' l'analisi dei deputati M5S dell'Assemblea regionale siciliana. Il governatore Rosario Crocetta si dice "veramente dispiaciuto". "Il dialogo per me è sempre aperto, con loro e con tutti i gruppi parlamentari, su fatti, contenuti, valori per di fare rinascere la Sicilia", conclude.
Chiarisce meglio il Deputato Salvatore Siragusa, tra i più attivi a Palazzo dei Normanni"Anche in Sicilia ormai c'è l'inciucio Pd-Pdl. Il governo regionale ha interrotto i rapporti, i nostri emendamenti al bilancio sono stati buttati senza nemmeno un'occhiata".”ha cestinato tutti i  nostri emendamenti al bilancio, tra cui quelli sul reddito di dignità e il microcredito alle  piccole e medie imprese, punti di forza del programma politico del M5S di Beppe Grillo a Palermo come a  Roma. “Non li hanno neppure guardati, nessun dibattito, presi e buttati”
I vecchi e decrepiti partiti, Pd, Pdl, Udc e lo stesso Governo di Rosario Crocetta, si sono ricompattati alla vista dell’operosità, della vigilanza e della infaticabile ricerca  nel bilancio del M5S, perché non essendo riusciti a cooptarli o inquinarli , spaventati di perdere immense risorse che rastrellavano nascondendole tra le pieghe dei vari capitoli del bilancio per arricchire  amici e viciniori a tutto danno del popolo dei cittadini di Sicilia si sono ricompattati e trovati d’accordo per “l’Inciucio”.
Anche Bersani pensava d’illudere a Roma i numerosi deputati e senatori convincendoli con lunga ed estenuante illustrazione delle cose da fare se davano la fiducia, così era convinto che avrebbe utilizzato la freschezza, la genuinità e la forza  della proposta politica del M5S e si sarebbe rifatto la verginità mai avuta dal 46’.
E’ rimasto stordito e suonato, come un pugile dopo il KO, al sentire dalla Lombardi e dal Crimi, i due portavoce del M5S che non meritava la fiducia e che prima doveva dimostrare di meritarla realizzando i punti del  programma del M5S.
Non si è più ripreso e tutta la sua visione strategica è miseramente crollata e ha dato le dimissioni da segretario ed ha trascinato con sé l’intera segreteria, i giovani turchi e l’intero partito tanto che i giovani del PD lo hanno inseguito con i cartelli con su scritto: “Hai dilapidato un Tesoro. Vergognati”.
“Chi la fa l’aspetti” dice il proverbio e così è ricaduta sul PD meno L la campagna falsa e denigratoria che da quando è finita l’elezione ha tenuto immobile il parlamento e impedito ai giovani deputati e senatori del M5S di lavorare per mettere sottosopra ogni virgola del bilancio dello Stato italiano delle usanze e convenienze su Camera e Senato,  per vedere ciò che era nell’interesse dei cittadini e cosa era spreco e sperpero o regalie per la casta e le lobby politiche o amicali, mentre davano mandato ai salariati della politica i giornalisti o i conduttori televisivi e di talk show,  di dipingere i giovani deputati e senatori del M5S come sprovveduti, incapaci, inesperti e che erano responsabili dello sfascio perché non volevano dare la fiducia al governo PD.
In Friuli sono riusciti a convincere  molti cittadini ma con quanto successo in questi ultimi tempi e con quest’alleanza o “inciucio”stilato in Sicilia, il PD ha gettato la maschera dietro a cui si celava, di parole "Il dialogo per me è sempre aperto..” mentre a fatti perseguiva :”….il modello e' quello dell'inciucio Pd-Pdl…”.
Tutto il popolo dei cittadini d’Italia ha riconosciuto le parole di promesse che ormai sentono da 68 anni a questa parte come riconosce i fatti esperiti nel suo interesse: abbassamento degli emolumenti da 25.000,00 a 2.500,00 euro netti e devoluzione della differenza in un fondo per il microcredito, abolizione delle Province, abolizione dei rimborsi elettorali ecc..come realizzato dal M5S.
Il popolo dei cittadini ha capito la scelta del PD di Bersani di paralizzare l’attività dei due rami del parlamento ormai da due mesi, ed in un periodo di profonda crisi significa mandare a ramengo tutta l’Italia con milioni di perdite di lavoro, migliaia di aziende che chiudono  e probabile bancarotta di tutti, cercando di addossare la colpa ai giovani del M5S.
Il popolo dei cittadini ha capito lo sperpero e lo spreco dei suoi sudatissimi risparmi e delle tasse che paga per ingrassare questi spocchiosi e presuntuosi e falsi politici del PD prima DS e prima ancora PCI e di tutta la casta e degli amici della casta e sono milioni e capiscono perché da 68 anni hanno tenuto l’Italia in una Guerra civile” costante di cui l’ultimo nemico è ora il Movimento 5 Stelle.
La prossima volta che si voterà il popolo dei cittadini saprà ricordare e saprà scegliere M5S.

domenica 21 aprile 2013

LA FINZIONE DELLE ISTITUZIONI - PANTOMIMA DELLA DEMOCRAZIA



l 24 marzo pubblicavamo su queste pagine un articolo dal titolo ”  I RITUALI  DELLA POLITICA ? SERVONO.”  e condividevamo le conclusioni di Giovanni  Marizza  sulle consultazioni elettorali :
 le elezioni vengono disattese, vengono manipolate, legittimano gli estremisti, rallentano l’integrazione europea, vengono influenzate dalle calamità naturali, vengono influenzate dagli atti terroristici, falsano il quadro geostrategico, sono un fattore frenante delle decisioni importanti, falsano il reale quadro politico, distorcono i principi base della democrazia, allontanano i cittadini dalla politica, si prestano alle interpretazioni più spudorate, non sono esportabili…ma per tutto il resto funzionano benissimo.”
Constatavamo che funzionavano benissimo per giustificare i “costi dei soggetti appartenenti  ai vari apparati, dagli ex Presidenti  dello Stato, agli attuali presidenti di Camera e Senato, da ogni singolo Deputato  di ogni singola delegazioni dei partiti , a tutti gli amici e protetti, tutti pagati con le tasse del popolo dei cittadini Italiani.”
Ieri nel pomeriggio  la notizia che sorprende tutti è che  : i Grandi elettori hanno determinato un plebiscito per Giorgio Napolitano, sostenuto da tutti i partiti, con l'eccezione di Sel e Movimento 5 Stelle.
Alla sesta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva preso  738 voti a suo favore contro i 217 di Stefano Rodotà.
A parte la sorpresa della immutabilità delle cattive abitudini nelle Istituzioni ma ci rendevamo conto che, forse, sono  perfettamente inutili i Partiti perché hanno portato al fallimento ogni politica adottata in quanto l’adottavano per rincorrere benefici di pochi a danno del popolo dei cittadini.
 Sono perfettamente inutili i governi che non si sono mai accorti dell’immenso debito accumulato negli anni, e delle enormi disparità salariali.

Sono perfettamente inutili deputati e senatori  e tutto l’apparato di servizi e costi perché a comandare sono i quattro segretari o dittatorelli  (PD meno L, Pdl, Lega e Scelta Civica ) per cui a che pro la farsa delle primarie, delle scelte, delle elezioni?

L’esempio lampante è il voto che il 25,55% dei cittadini italiani hanno dato al Movimento 5 Stelle e di cui il precedente Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha sentito il BOOM della valanga di voti né ha visto il numeroso gruppo di 108 deputati e 54 senatori.

Ora che abbiamo il nuovo Presidente della Repubblica nella persona di Giorgio Napolitano che abbiamo scoperto essere la stessa persona di prima , però, rivitalizzata,  imbalsamata ed esposta ben truccata ed abbellita però sempre con gli stessi problemi a vista e udito ci chiediamo a che cosa serve la democrazia e tutte quelle persone che sono in gioco e sono 630 deputati e  315 senatori più i senatori a vita e a seguire i vari apparati che vi orbitano, ci rendiamo conto, che è perfettamente inutile la sua persona se nei sette anni non si è mai accorto che il debito pubblico avanzava come un fiume in piena.
Guardando ogni settore della vita pubblica troviamo una marea di persone inutili ma stratosfericamente pagati.
Allora se non funziona la Giustizia perché tutti quegli esosi emolumenti, se non funzionano i governi ed i ministeri, perché siamo allo sbando, con politiche dissennate che producono perdita di posti di lavoro, di aziende, aumento del debito pubblico  e malessere.
Dove erano i vari organi preposti al controllo?
Ci troviamo sempre ad aumentare i debiti di cui in gran parte dipende da questi organi, istituzioni, apparati burocratici costosissimi, che sperperano, e mancano ormai i servizi essenziali al cittadino italiano e allora snelliamo o meglio togliamo tutto e limitiamo al minimo indispensabile l’uso oculato delle persone , degli uffici, delle Istituzioni per lo meno avremmo ottenuto enormi risparmi e diminuito il Debito Pubblico.
L’immissione di giovani deputati ha però dato una scossa, ha contribuito a mandare a carte e quarantotto i vari disegni perseguiti in questi giorni di elezioni Presidenziali e lo stesso Movimento 5 Stelle che ha proposto diversi nomi di presidenti e specialmente Stefano Rodotà è stato ignorato per quei vizi di vista e udito che a quanto pare sono presenti in tutti i protagonisti politici.
Mi torna alla mente un aneddoto che riguarda SOCRATE (filosofo greco -  Atene, 470 a.C./469 a.C. – Atene, 399 a.C.) e la sua serena reazione.
“Un giorno un tizio prese a calci Socrate. Il filosofo, però, non rispose alle percosse subite.
Ad un amico che gli chiedeva perché aveva sopportato tutto quello senza reagire, Socrate rispose serenamente:
- Perché? Se per caso mi avesse preso a calci un asino, l'avrei forse condotto in giudizio?”
Purtroppo è una vita che queste istituzioni, questi egoismi , queste ottusità, questi apparati e chi più ne ha più ne metta prendono a calci il popolo dei cittadini.
Ma per quanti messaggi possa dare il popolo dei cittadini si trova di fronte “Asini” termine ,che notoriamente, è sinonimo di  “caprone, ignorante, sciocco, testone, tonto, zotico, zuccone”, di persona che non capisce perché non può capire perché ha limiti di comprensione.
Fino a quando il popolo dei cittadini sarà ancora serenamente disposto a subire?
Una speranza, che potesse modificarsi qualcosa il popolo dei cittadini , l’ha ricevuta dal Movimento 5 Stelle che ha raccolto un terzo dei suffragi elettorali e sicuramente produrranno quello che già è accaduto alla Regione Sicilia, ormai è solo questione di tempo sperando che ci sia ancora tempo.